Magic: Un Gioco in Cerca di Aiuto!

 Chez Geek, Montreal

Sono giorni che penso a cosa scrivere in questo articolo riguardo alla situazione italiana del più bel gioco di carte di sempre (dopo Slay the Spire, ovviemante). Ho deciso di prendermi qualche giorno prima di farlo proprio per lasciar sedimentare tutte le parole e per chiarire il mio pensiero prima di metterlo per iscritto su queste pagine.

Proprio lo stesso giorno in cui Paul, uno tra i più giovani giocatori del negozio, si è qualificato al Pro Tour e volerà a Richmond a giugno. 

Magic: Amore ed Odio. 
Questo si che era un bel titolo... 

Ma torniamo a noi. Magic resta il miglior gioco di carte di sempre. Così bello che vederlo continuare a cadere e rialzarsi, cadere e rialzarsi un po' ti fa male al cuore.

Ma non sono qui per spiegarvi come il gioco sia sopravvissuto ad espansioni come Homelands o Kamigawa, o di come dopo ogni momento di scazzo mi sia tornata voglia di giocare e montare un mazzo nuovo. (Beckett Brawl è pronto, fatevi sotto, luride canaglie!)

Sono qui per parlarvi della percezione del gioco vista dagli occhi di chi sta dietro il bancone. E così come ho scritto nel titolo: Magic ha bisogno di un grandissimo aiuto.

Tutto è partito dai mille discorsi fatti con un amico e di come si poteva cercare di risollevare la comunità e far ripartire il gioco competitivo in negozio. Tutte idee ottime, che però non si sposano bene con le scelte commerciali di Mamma Wizard e sono in pieno conflitto con la situazione attuale di mercato.

 Le Offerte di Channel Fireball

Le Offerte di Channel Fireball

Ecco i prezzi di uno tra i più importanti Stores del mondo. Si parlava di provare a proporre qualcosa di simile per incentivare l'acquisto della nuova edizione in modo da avere poi una base per giocare Standard. In particolare stavamo parlando dell'offerta di un Box e di un Bundle per 115€ (convertiamo Euro e Dollaro alla pari per comodità). Fichissima! Poi ti fai due conti e la cosa non è più così bella come sembrava all'inizio.

Noi negozianti paghiamo un box poco più di 75€ ivato. Il bundle ci costa sui 25€ se ricordo bene. Lo scrivo in lettere per farvi capire meglio: CENTO euro di spesa per incassarne CENTOQUINDICI. Meglio che niente, direte voi, a vendere i box a prezzo di mercato rischi di andarci in perdita, non parliamo di aprirli per le singole.

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Dopo aver fatto questo calcolo mi sono guardato attorno. Se vendo due copie di BOOST! ho guadagnato più o meno la stessa cifra. 

Si, avete capito bene. A vendere un Box ed un Bundle di magic, un totale di 46 bustine, si guadagna come a vendere due giochi per bambini. 

Da un lato ho dovuto investire 100 euro in materiale, dall'altra ne ho investiti 15. Da una parte ho un ricarico del 15%, dall'altra del 100%. 

E volete sapere cosa più mi sconvolge in questo pensiero? Da un lato avrò un giocatore di magic che, dopo aver sbustato le sue carte, si lamenterà di non aver trovato nulla, di averci ancora rimesso, che se forse spendeva quella cifra per le singole almeno si finiva il mazzo. Mentre dall'altra parte avrò due famiglie felici del loro acquisto che presto torneranno in cerca di altri giochi per i loro figli o di altri Boost! da regalare agli amici.

Tutto questo sapendo che molti giocatori di Magic mi accuserebbero comunque di essere un ladro, perchè online i box si trovano comunque a meno.

 L'Offerta da cui ho tolto solo il Nome.

L'Offerta da cui ho tolto solo il Nome.

Nei diversi mercatini di Facebook ci sono privati che vendono i Box a prezzi migliori di quanto i miei stessi fornitori possano propormi.

Io un Case lo pago 457 Euro (ivato), e ci devo ancora aggiungere le spedizioni. 

Non vendere i box, mi direte... Sei un negoziante, cura i nuovi giocatori e vendi loro i mazzi. La Wizard ha appena stampato i Challenger Decks, delle vere bombe per chi si avvicina al gioco.

Sarebbe una figata se non fosse che sono introvabili, e che a parte i pochi box che ho ordinato, pensando fosse un prodotto lontano dall'andare esaurito, non so tuttora quanti altri potrò riceverne (ma penso che la risposta più probabile sia vicina allo zero).

Non parlerò in questo articolo delle edizioni commemorative come Iconic Masters e Masters 25, dei From the Vault e di tutti quei prodotti che piano piano abbiamo deciso di chiudere nello sgabuzzino che vedete nella foto all'inizio dell'articolo.

 I Premi della Lega

I Premi della Lega

Vi parlerò invece di come il mio negozio sia cambiato negli ultimi quindici mesi: a gennaio dell'anno scorso, aiutato dal buon Andrea (Hawanagana per alcuni di voi, uno dei migliori Judges L2 che mai troverete ad un torneo), mi sono buttato a testa bassa nell'organizzazione del magic in negozio. Abbiamo diviso ed ordinato tutte le carte dello standard, aiutato i ragazzi a costruire i loro mazzi, ordinando nel caso le carte direttamente noi, pur di farli giocare. Tutti i sabati almeno una quindicina di giocatori si sono sfidati a colpi di energie e segnalini +1/+1. Abbiamo visto partire una lega da 36 giocatori in cui abbiamo premiato non solo i primi, ma anche i più giovani, quelli con il mazzo più buffo e quelli che ne hanno prese di più. Abbiamo cercato di creare qualcosa di davvero speciale e penso che ci siamo riusciti. Guardate qui e giudicate voi! (Ecco il link alla pagina della lega). Le vendite ovviamente sono salite ed io e Andrea siamo stati davvero felici del lavoro svolto. Erano anni che non si vedeva una comunità così unita in negozio. Alcuni di voi potrebbero dire dai tempi del Cittadino al vecchio negozio. 

Tutto questo capitava nei primi tre mesi del 2017. Cos'è invece successo quest'anno? Andrea è tornato a fare il suo vecchio lavoro e finalmente è più vicino a casa. Al suo posto, dietro al bancone, potete trovare Adriano: un ragazzo con il cuore grande come una casa. Nonostante lavori buona parte delle notti in una casa di riposo, è disposto a dormire poche ore al giorno per essere in negozio con il sorriso sulla bocca ed una buona parola per chiunque varchi la soglia. In pochi mesi ha imparato moltissimo ed ora in molti casi è più sul pezzo di me: su quasi tutto ma non sul Magic. Non gli è mai piaciuto e difficilmente lo appassionerà mai come ha fatto con me e con molti di voi. Ma non lo biasimo, siamo tutti strambi a modo nostro, e nessuno deve amare un gioco per forza. 

Il Magic competitivo è sparito dal negozio al tempo della rotazione dello standard e dei ban della scorsa stagione. Quelli che sono rimasti a giocare sono i giocatori più casual: ragazzi, gruppi di amici, padri di famiglia che giocano con i loro figli. E' difficile trovare otto persone per fare un torneo, ma ogni giorno passa comunque qualcuno a fare una partitella, a cercare due carte sconosciute nei quadernoni.

Le vendite hanno subito un calo, questo è chiaro: almeno un 10-15% di incassi in meno considerando i primi tre mesi del 2018 rispetto al 2017. Questo a fronte di un impegno sul campo molto più che dimezzato. Diciamo che con meno della metà della fatica abbiamo perso una piccola parte dell'incasso.

I Giochi in Scatola nello stesso periodo sono invece saliti del 20%, ed i Manga sono quasi raddoppiati, ed alla fine abbiamo incassato un buon 10% in più dell'anno scorso. Abbiamo perso una fetta di un prodotto con margini risicati, in cui ogni vendita è una fatica, in cui il tirare sul prezzo sembra essere parte fondamentale della contrattazione, ed abbiamo guadagnato in un settore in cui i margini sono incredibilmente migliori ed in cui i clienti valutano il nostro operato e si affidano ai nostri consigli, pagandone il giusto prezzo.

Ora, Mamma Wizards si sta dando da fare come non mai per cercare di risanare questo gioco. Sono anni che non vedevo uno sforzo così grande per cercare di aiutare noi negozianti a colmare il gap con chi questo prodotto lo vende e lo svende, e non lo fa giocare. Le buste Buy-a-Box, quelle dello Standard Showdown, le promo per i Friday Night Magic, i Poster, i Cartonati, le Navi di Kaladesh! Nessuna azienda ci spedisce tutto quel materiale promozionale, nessuno ci segue giorno per giorno con articoli, dirette facebook, hangouts, incontri dal vivo, telefonate e lunghissime chiacchierate. Magari anche nel gioco in scatola ci fosse questo livello di servizio!

Ed allora cosa farò?

Se dovessi guardare solo i numeri, pensare con la testa e non con il cuore, probabilmente dovrei infilare un fucile a canne mozze nella porta dello sgabuzzino e sparare fino a che non sento più muoversi. Liberarmi del magic, o almeno del gioco competitivo, delle carte singole ed al massimo vendere le bustine alle nonne che devono fare un regalo ai nipotini.

Oppure, se dovessi ascoltare il mio cuore, dovrei aprire quella porta e riabbracciare il mio barcollante amico. Dopo tutto mi ha tenuto compagnia dal primo mazzo di Revised ed è con me in negozio dal primissimo giorno. Fra un anno festeggeremo assieme il suo passaggio alla maggiore età e rideremo dei tempi bui in cui siamo caduti ora, delle Chronicles, delle Homelands, di Kamigawa e di Theros, e di come ogni volta sia riuscito a rimettersi in piedi più forte di prima.

Settimana prossima sarò a Modena per un'indigestione di giochi in scatola, poi me ne andrò per qualche giorno a Lucca per organizzare la conquista del mondo con Marco ed i ragazzi del Jolly. Tornerò giusto per preparare il Prelease di Dominaria, e per celebrare con un Draft la qualificazione del piccolo Paul.