Login



Calendario Eventi
Gallery
notte-bianca-small-19 facce-folli-impazza-la-piazza-20 notte-bianca-small-30 torneo-di-warmachine-05-06-2011-6 facce-folli-impazza-la-piazza-36 facce-folli-edo-tempia-65 torneo-di-warmachine-05-06-2011-8 notte-bianca-small-44 torneo-di-warmachine-05-06-2011-2 facce-folli-edo-tempia-68

Info

Orari:
Lunedì – 15:00 / 19:30
Martedì – 10:30 / 19:30
Mercoledì – 10:30 /19:30 – 21:00 / 24:00
Giovedì – 10:30 / 19:30
Venerdì – 10:30 / 19:30
Sabato – 10:00 / 19:30

Telefono: 015 0990051

Mail: info@ilfolletto.com

Indirizzo: Via Lamarmora 27, 13900 Biella

Fino ad una decina di anni fa Biella era un posto tranquillo, almeno per gli appassionati di giochi. Ci si ritrovava nelle case, seduti allegramente attorno ad un tavolo e si passavano i pomeriggi e le serate in compagnia di un board game, di una sessione di gdr o di qualche partita a Magic, specie coloro che non erano riusciti a uscire dal tunnel.

Tuttavia questo panorama bucolico nascondeva un’insidia: il materiale di gioco diventava sempre più difficile da reperire per gli allegri giocatori.

Fortuna o destino, la scienza non sa ancora dare una risposta precisa, volle che in città ci fosse un’associazione ludica, il Dado Giallo Club, che si ergeva a punto di aggregazione per molti appassionati della zona. Ed è da qui, da questo eterogeno brodo primordiale di menti, che si è originato il fenomeno de Il Folletto. Un uomo, Francesco Biglia, decise di ergersi a paladino del gioco e, solo, di sfidare le avverse condizioni in cui versava il panorama cittadino.

Alcuni scienziati tendono a paragonare questo evento alla comparsa de El Nino, per gli effetti sul clima ludico che si riscontrarono di lì a breve tempo. L’atmosfera si fece pian piano agitata, il tranquillo torpore dei giocatori era turbato da mille voci, un rapido passaparola sparse la notizia ai quattro angoli della provincia e anche oltre. Tutti furono inesorabilmente attratti nell’occhio del ciclone.

Questo luogo, che possiamo con certezza situare nello storico Corso del Piazzo, era, ed è ancora oggi, un piccolo negozio composto da due vani, uno attrezzato con tavoli e sedie per ospitare i giocatori, l’altro stipato di ogni ben di Dio. Dentro a quelle pareti dipinte di verdi si celava il Paradiso dei giochi, che alcune leggende irlandesi, non a caso, legano al mito dei folletti, già custodi della Pentolaccia d’oro.

Da quel momento Il Folletto è stato punto di ritrovo per la comunità ludica biellese, un luogo dove rifornirsi di tutte le novità che il mercato proponeva. Man mano che la gente fluiva crescevano anche le tipologie di giochi sugli scaffali: non più solo Magic e gdr, ma anche giochi di miniature e giochi da tavolo.

Non sono mai mancati i tornei e gli eventi correlati ai vari giochi e nutrite rappresentanze dei Folletto’s Boys si recavano ai tornei sparsi per la penisola. Molte erano le volte in cui il negozio era ritrovo per serate a tema.

Poi un giorno giunsero a Biella due loschi individui. Si facevano chiamare Roberto e Paolo e si spacciavano per capi della setta dei Dragon Store.
E’ qui che il mistero si infittisce.

A seguito di una serie di colloqui segreti, tenutisi sempre nei luoghi di perdizione gastronomica della zona, il Folletto decise di affiliarsi alla loggia dei Dragon Store, con il titolo di Dragon Store Biella.

Gli storici si dividono sulle cause che portarono alla svolta: astuta mossa del Pet che voleva far sua la magia del Folletto, o viceversa fu il Folletto a far cadere vittima di un incantesimo i due sventurati, primi martiri sulla strada che conduce alla conquista del mondo del gioco?

Come sempre ai posteri l’ardua sentenza.

Resta il dato di fatto: in città si nasconde una bestia strana, una chimera, parto di chissà quale mente diabolica, metà drago e metà folletto. Questo mostro non sputa fuoco, ma vi ammalia mostrandovi libri, manuali di gioco, scatole piene di pedine, piccole miniature di piombo da dipingere, giochi di carte; si possono osservare le prede contorcersi nella sua tana e agitarsi durante i tornei a cui il mostro li sottopone.

Ora sapete! Conoscete dove abita! Noi vi abbiamo avvertito.