Tutte le Strade Portano in Canada - Da Toronto a Montreal

Finalmente due minuti tranquilli, sono seduto in poltrona sul traghetto che mi farà attraversare il San Lorenzo, che qui è così piccolo che ci vogliono solo due ore per attraversarlo.

Ma non è di oggi che voglio parlarvi, bensì del mio primo vero giorno di vacanza qui in Canada.

Da Toronto a Kingston

Vi ho già parlato della mia colazione a Toronto e della veloce visita alla spiaggia dagli ombrelloni rosa per cui inizio il mio racconto da quello che segue.

Prima di tutto cerco una buona radio che mi faccia da colonna sonora per la giornata a suon di Classic Rock e pezzoni da strada. Ho scelto di non portarmi dietro le mie playlist ma di ascoltare le radio locali per immergermi ancora di più nel clima on the road. A sei giorni di distanza già me ne sto pentendo, ma di questo parleremo un altro giorno.

Alzo il volume e a suon di Boston, Queen, Zeppelin ed Aerosmith inizio a macinare i primi chilometri. La strada scorre veloce e senza neanche accorgermene arrivo alla mia prima mini tappa della giornata: Oshawa (ignorate le prossime righe del mio diario, non c'è nessuna ragione per cui vi fermiate qui, a meno che non siate Gamers e vogliate bervi una cioccolata calda o una birra al Brew Wizards, accogliente boardgame cafè che mischia giochi da tavolo con caffetteria ed un'ottima selezione di birre locali)

Kingston

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Dicevamo: arrivo a Kingston giusto per pranzo. La cittadina è un piccolo gioiello ricco di piccoli ristorantini, botteghe ed porticciolo da cartolina.

Mi sgranchisco volentieri le gambe camminando nel parchetto antistante il porto e affamato mi scelgo un bel localino con un tavolo all'aperto, dopo tutto la giornata è splendida: Dianne'sFishShack & Smokehouse. Servono un mix di piatti di pesce e cucina messicana, io vado di triplo Tacos: Smoked Chicken "Tinga", Pork "Carnitas" e BBQ Brisket "Xocolatl". Niente male per il mio primo pranzo in Canada, anche il Fish and Chips sembrava spettacolare, ma vedremo dove tornerò a mangiare a Kingston al mio ritorno.

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Il traghetto è quasi arrivato, finirò questa pagina di diario nei prossimi giorni.

Prima di rimettermi in strada vado a buttare un occhio in un negozio di giochi che mi ero segnato prima di partire: Kingston Gaming Nexus. Un seminterrato polveroso, buio e malconcio, sembra proprio il vecchio club! Scherzi a parte il negozio è molto fornito, soprattutto sui giochi di ruolo e sul modellismo, ed ha alcuni tavoli per il tridimensionale veramente notevoli, ma l'atmosfera Old School che si respira (aka polvere mista ad umidità e sudore) è troppo anche per me. Esco velocemente e mi rimetto in strada, i chilometri da percorrere sono ancora tanti, troppi (e siamo solo all'inizio).

Da Kingston a Montreal

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Macino, macino per più di un paio d'ore, ma di vedere solo autostrada mi sono rotto, per cui prendo un'uscita a caso in una zona che mi sembra carina sulle rive del San Lorenzo. Inizio a viaggiare in direzione nord, attraversando alcuni paeselli molto suggestivi e godendomi finalmente il panorama del fiume che mi farà da compagno per tutta la vacanza. Appunti per il futuro: affittare per una settimana una villetta sul fiume a LesCèdres, magari in autunno, e godermi un periodo di assoluto riposo.

Tempo di rimettersi in carreggiata: Montreal mi Aspetta!

Il traffico per entrare in città è notevole, ci sono mille lavori e una buona parte del centro è bloccata per qualche manifestazione sportiva. (Scoprirò poi che si tratta di una gara della Formula E, il campionato mondiale di auto elettriche, altro che Motori Chiapella!)

Montreal

Dopo una lunga deviazione riesco finalmente ad arrivare al Bed and Breakfast du Village e ad installarmi per la notte. Il posto è molto carino ed accogliente ed è a due passi dal centro, per cui il tempo di una doccia e sono già a spasso per le vie della città.

Affamato, decido di mangiare un boccone prima di iniziare ad esplorare la città. So già che nei prossimi giorni mangerò tonnellate di Hamburgers e di Costine per cui mi butto su qualcosa di più etnico: vada per il Koreano. A due passi dal B&B c'è un ristorantino chiamato Haru Hana che offre ottimi piatti a prezzi davvero bassi. Divoro il mio SpicyChicken e sono pronto a ripartire.

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Percorro Rue St. Catherine addobbata a festa con i colori dell'arcobaleno fino al quartiere degli spettacoli, e finalmente ho una rivelazione: il Village in cui ho la camera deve essere il "GayVillage". Questo spiega tutti gli arcobaleni, la folla vestita di mille colori, le coppiette che passeggiano mano nella mano ed i locali dai nomi simpatici ed ammiccanti. Ma tant'è, devo solo dormirci per cui non mi faccio impensierire dalla cosa, anzi trovo il tutto molto folcloristico.

Mentre passeggio circondato da una folla festante mi imbatto in un piccolo spettacolo itinerante: un domatore accompagnato da quattro giganteschi cavalli bianchi danza per la via al ritmo di musica. Seguo il piccolo circo per alcune centinaia di metri, ammirando le evoluzioni dei quattro cavalleggeri e poi mi ributto nella calca per raggiungere appunto il Quartier des Spectacles

Rue St. Catherine è invasa dal Festival Juste Pour Rire, dedicato alla comicità, allo spettacolo ed al divertimento. La via è punteggiata da mille bancarelle che servono Street Food, chincaglieria assortita e piccoli palchi in cui attori comici intrattengono il pubblico estasiato.

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Peccato che io abbia già mangiato, ci sarebbero almeno una decina di bancarelle in cui vorrei assaggiare qualcosa, ma mi trattengo, meglio non esagerare già al primo giorno di vacanza, sarà una vera maratona sul cibo.

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Mi godo la folla, la musica e gli spettacoli dei comici  e per magia in incontro il mio sosia perfetto: la Mascotte del Festival. Ci facciamo un selfie assieme e ci salutiamo, promettendoci di riscontrarsi in un lontano futuro.

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Decido di lasciare le vie affollate e mi lascio guidare in direzione della Downtown e dei suoi grattacieli. Passo una mezzoretta a fare esperimenti con la mia nuova macchinetta fotografica e poi me ne torno stanco ma felice al mio bed and breakfast.

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Dormo come un sasso e a svegliarmi trovo quella che per ora è la miglior colazione del viaggio: Croissant, Yogurth fatto in casa con Lamponi freschi, un pezzo di Torta al Cioccolato e Mirtilli appena uscita dal forno, e poi uno spettacolare English Muffin con Uova e Bacon.

Inizia così il mio secondo giorno in Canada, ma di questo vi scriverò più tardi, ha smesso di piovere e devo andare a fare la spesa.