Modena Play, l'Appennino e la Garfagnana

Se ho chiamato questo blog Diario del Capitano ci sarà un perchè, ed allora che Diario di Bordo sia.

Cuggino

Cuggino

Domenica mattina la sveglia suona all'alba, anche se per qualche motivo non ho dormito benissimo, mi alzo e mi catapulto in viaggio.

Guts - Eternal (2016) 

Guts - Eternal (2016) 

La strada score veloce sotto I pneumatici e la musica mi fa da fedele compagna: dopo qualche canzone in shuffle vengo folgorato dal ritmo insensato di un pezzo dei Guts , convinto di aver già trovato alle 7 di mattina il mio #albumoftheday mi godo il viaggio fino a Modena.

Già dal mio ingresso mi rendo conto di come la presenza di Big Players come Asmodèe abbia spinto tutti gli editori (o quasi) a ripensare alle proprie strategie in Fiera: tutto è più curato, gli stand sono piccoli gioielli e anche i dimostratori sono molto più sul pezzo.

Amici Giocatori

Amici Giocatori

E allora me la giro fra gli stand a salutare amici e colleghi che per la maggior parte non vedo da Lucca Comics, il clima qui è molto più rilassato, si scherza e si chiacchiera e si fanno progetti per il futuro (e posso assicurarvi che la carne al fuoco è tanta).

Mi faccio un giro veloce per guardare dal vivo le novità di cui avevo letto solo in rete: tra tutti mi colpisce ovviamente Flick'Em Up per la sua genialità, ma di belle cosine ce ne sono proprio tante.

Hansa

Hansa

A fine giornata riesco a sedermi ad un tavolo per giocare una partita ad Hansa tra amici e a ripensarci ora sorrido al fatto che al tavolo c'erano 3 generazioni di "negozianti": Corrado   che mi ha sopportato  per anni quando ero un pischello e con il suo Camelot  ha cresciuto la mia generazione di players, Io che ormai Folletteggio da 15 anni e Marco che si è buttato nell'impresa da meno di un anno. Spettacolo!

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Nella parte dedicata ai Wargames trovo lo stand della Columbia Games e con gran sorpresa scopro un boxed set di Harnmaster che mi mancava. Grande gioia e gaudio! Amon non ti temo! (Citazione per chi ha giocato...)

Il tempo vola, giro dei saluti, e via si va.  Pit stop in una bettola per camionisti e poi in strada su per l'Appennino.

Mi godo la tranquillità del viaggio ascoltandomi un disco dei Little Green Cars , convinto di nuovo di avere il Disco del Giorno, ma poi d'improvviso la strada si fa tortuosa come un serpente in amore e parte Strange Days   dei Doors . Complice la stanchezza il viaggio prende una svolta onirica, le curve si susseguono senza fine e mi trovo circondato dalla neve sul Passo delle  Radici . 

The Doors - Strange Days

The Doors - Strange Days

Ma si sa: People are Strange...