Un Weekend fatto di Giochi e Molto Altro (Parte I)

Neanche due settimane e già mi dimentico di avere un sito da seguire, non male come inizio vero? Giuro non'è colpa mia: "Dico sul serio. Ero... rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C'era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!"

In uno dei primi post di questo blog mi ero ripromesso di usare meglio il mio tempo, ed è esattamente ciò che ho fatto, ma partiamo dall'inizio:

Ashes

Venerdì è stata una giornata veramente lunga: mi hanno tenuto in negozio dalle 10 di mattina alle due di notte, ma ci siamo divertiti un mondo. Ho arbitrato Dungeon and Dragons nel pomeriggio e la sera ho giocato e vinto un Draft di Shadows Over Innistrad mentre i ragazzi giocavano a X-Wing, Sheriff of Notthingam, Si Oscuro Signore, Mexica e mille altri giochini che non ricordo.

Non passano neanche otto ore che devo strisciare come uno zombie in negozio per il sabato mattina. Per fortuna la giornata scorre via velocemente e così la sera sono pronto ad uscire e a folleggiare (dicesi cena a casa di amici seguita da serata board games in tutta tranquillità).

Il primo gioco della serata è Ashes, appena uscito per Asterion. Per essere un "clone" di magic ha delle regole molto interessanti e la partita scorre veramente liscia. Mi piace molto la gestione del Mana dato dal lancio di una serie di dadi personalizzati per ogni personaggio e lo sviluppo del turno molto lineare: ogni giocatore può infatti usare una sola azione per turno (gioco una carta, attivo un'abilità, modifico i miei dadi del Mana ecc ecc) e poi passa la palla all'avversario che giocherà la sua azione e così via.

T.I.M.E. Stories

Ma veniamo al piatto forte della serata, e non parlo della pentolaccia ricolma di maiale e fagioli che ho comunque gradito e che dovrò provare a cucinare (ricetta plz). Parliamo di T.I.M.E. Stories... Ma quanto è bello sto gioco? Bello, bello, bello, bello! Non vedo l'ora che esca in italiano, perchè dovete giocarlo anche voi, nessuno esculso.

Nelle partite passate abbiamo svelato il mistero che si annidava in un Manicomio degli anni '20, abbiamo salvato una fanciulla dagli Zombie in una tranquilla cittadina degli anni '80 e questo giro siamo finiti nel bel mezzo di un mondo Fantasy a fermare un'invasione di Draghi. E comìè possibile tutto questo? Facile, lavoriamo per un'agenzia che si occupa di salvare questo ed altri universi da Pirati che viaggiano nel tempo creando caos e distruzione (non starò a spiegarvi i dettagli, se volete saperne di più dovete sedervi al tavolo e provare il gioco).

In questo scenario ho giocato un simpatico Mezzuomo ed insieme ai miei compagni (una Nano ed un'Elfa) siamo riusciti a sconfiggere i cattivi di turno al primo tentativo. Come il primo? Si, il bello del gioco è proprio questo: I giocatori vengono mandati indietro nel tempo in una data epoca e devono risolvere un caso entro un tempo limite, ma nel caso di un fallimento sono rimandati ad inizio missione e possono rigiocare lo scenario facendo tesoro di ciò che hanno scoperto nel "viaggio" precendente. La meccanica con cui viene gestito il gioco è squisita ed il feeling che si ha giocando è davvero unico: il confine fra gioco in scatola, gioco di ruolo e libro game è veramente sottile. Se Pandemic Legacy è un Gioco con una Storia, T.I.M.E. Stories è una Storia con un Gioco ed è davvero unico.

Capito perchè non aggiorno il blog di frequente? Volevo parlarvi in un unico post della settimana da venerdì a oggi e non sono arrivato neanche a sabato. Ma ora il lavoro mi chiama, ci riprovo più tardi che ho mille cose da raccontarvi!