Atene Arrivo!

E così sono di nuovo in viaggio. È passato un mese da quando ho messo mano per l’ultima volta a questo sito e ho davvero mille cose da dire, o meglio da scrivere. Potrei parlarvi di Modena Play, del Negozio e delle mille novità che abbiamo fatto giocare in queste settimane, ma non è questo ciò di cui voglio scrivervi oggi, se vi ho deluso riprovate a passare fra un paio di settimane, il mio sguardo ora è perso all’orizzonte.

In questo preciso istante sono in volo da qualche parte sopra il Mare Adriatico, lascio la pioggia del biellese alle mie spalle e mi prepare ad una settimana di vacanza ad Atene con I miei genitori. Si, avete letto bene: viaggio in compagnia di Mamma e Papà Folletto, almeno fino a venerdì, poi loro torneranno indietro e io resterò in Grecia per il weekend in compagnia di due cari amici che mi raggiungeranno.

Per la prima volta non sono preparato su nulla. Ho comprato una mini guida al Salone del Libro questo giovedì e se va bene ho sfogliato le prime pagine. Giusto per scrupolo mi sono appuntato sulla mappa una quarantina di ristoranti, caffè e mercatini, mai che mi venisse fame, prendendo I nomi qua e là da siti come Culture Trip o comunque quell tipo di blog con infinite liste dei “10 migliori posti per…”

Per capirci mi sono pure dimenticato di scaricare della musica su Spotify per il viaggio, e io che volevo ascoltarmi qualche pezzo di Childish Gambino, aka “Donald Glover”, si l’attore – comico – cantante – ballerina che è esploso proprio in questi giorni con il video di This is America. Mi consolo leggendo la sua intervista su Rolling Stone, nei panni di Lando Calrissian in Solo, e poi mi butto Avanti a leggere quella di quell giovane, giovane, giovane fuoriclasse di Capo Plaza ed I pazzi della Dark Polo Gang. Spero di non avervi confuso troppo con questi nomi. Probabilmente se siete su queste pagine sapete chi è il Lando (non quello bello e maschio e supercafone) ma probabilmente ignorate Donald Glover ed il suo pseudonimo musicale. Figuratevi che io ho realizzato solo ieri che era lui e Childish Gambino erano la stessa persona. Beh, questa è una mancanza che dovete colmare, dopo tutto stiamo parlando di uno degli artisti più interessanti di questo nuovo millennio.

Non possiamo invece dire la stessa cosa di Capo Plaza e della DPG: loro sono il lato brutto della Trap in formato italico, come se vivere nei quartieri meno belli di Salerno o Milano possa farti sentire come uno cresciuto nel ghetto di Atlanta, e se vestire Superga pagate 1200 euri e abiti firmati di pessimo gusto possa farti sentire arrivato in cima a qualcosa. Rant a parte, questi sono I cantautori della nuova generazione, I Guccini e De Andrè del nuovo millennio, e queste sono le voci che, con un massiccio carico di Autotune, rappresentano I ragazzi che vedo uscire da scuola ogni giorno davanti al mio negozio. E poi parliamoci chiaro, saranno brute, ma sono canzoni fottutamente catchy, e una volta entrate nella tua zucca sarà davvero difficile liberarsene.

E senza musica nelle cuffie non posso fare a meno che canticchiare fra me e me: “Wily Wily, neri neri, fumiamo i casini, beviamo I problemi…” mentre guard oil mare blu sotto di me, cercando con gli occhi un’isola o anche solo una barca in viaggio verso chissà dove.

Ma ho già scritto troppo per oggi, se continuo rischio di prenderci l’abitudine. Ora salvo, chiudo e torno a guardare fuori mentre gioco distrattamente a Dungeon of Dredmor.

...

Ok siamo atterrati, e per un attimo mi sono preoccupato davvero.
Il tassista pazzo che ci ha portato fino in centro ci ha fatto fare un piacevole detour in un Quartieraccio con la "Q" maiuscola, con tanto di tossici spiaggiati su materassi sotto i portici, gruppi di bravacci che si danno segnali in attesa di un pollo e tante simpatiche facce che spero di non dover vedere tornando a casa questa sera. Ma va tutto bene, basta ricordarsi di uscire e girare a destra al posto che sinistra. L'appartamento almeno è spazioso e arieggiato. Vi dirò meglio più tardi.

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Perchè ogni viaggio parte dalla porta di casa!

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"La Via prosegue senza fine
Lungi dall'uscio dal quale parte.
Ora la Via è fuggita avanti,
Devo inseguirla ad ogni costo
Rincorrendola con piedi alati
Sin all'incrocio con una più larga
Dove si uniscono piste e sentieri.
E poi dove andrò? Nessuno lo sa."

Se il 2017 è stato un anno magnifico per i miei viaggi, questo 2018 sta partendo ancora meglio. Riuscirò a migliorarmi? Di sicuro mi darò da fare fino all'ultimo per fare più miglia, vedere più posti, incontrare più amici e perchè no, mangiare più hamburgers (questo lo scrivo solo per rendere felice il mio piccolo pubblico di lettori).

Ho iniziato l'anno sulle piste da sci in Trentino, sotto una magnifica nevicata che mi ha fatto tornare bambino. Che dire? sono cresciuto a Gressoney ed il Monte Rosa è ancora nel mio cuore, ma i paesaggi che si vedono dalle piste della Sella Ronda sono unici al mondo. Le piste sono fantastiche, gli impianti comodi e moderni ed il cibo nei rifugi assolutamente spettacolare (ho iniziato la ricerca della Wiener Schintzel perfetta, ma di questo vi parlerò un'altro giorno).

Fatto sta che ho sciato come un matto per cinque giorni di fila e ci sono poi tornato per un'altra settimana a metà febbraio. 

Proposito per l'anno prossimo? Fare lo stagionale e sciare tutto l'inverno. So che è un sogno, ma chissà... Se uno non si convince non può poi lamentarsi di non esserci riuscito.

L'altro motivo che mi ha spinto a viaggiare in questo inizio anno è il gioco, dopo tutto la scusa di fare chilometri per lavoro non suona così male. In realtà il vero motivo di questi miei giri è quello di incontrare più persone possibili che come me condividono la passione e la professione in questo mondo: negozianti, editori, autori o anche solo giocatori incalliti come me.

Sono stato a Idea-G a Parma e ho avuto il piacere di fare due chiacchiere con i più bravi e simpatici autori di giochi italiani, di assistere ad un paio di conferenze molto interessanti e di fare due o tre foto ai prototipi presentati (le vedrete presto, giuro!).

Dopo Parma è stato il turno di Torino per incontrare Eric Lang, già conosciuto a Parma, al Jolly Joker Game Cafè, e per farmi autografare una copia di Blood Rage. Interessante la conferenza alla Scuola Holden sul Game Design, bravissimi Spartaco Albertarelli e Andrea Chiarvesio, peccato che Eric si sia sentito male e non abbia potuto intervenire.

Il giro più interessante l'ho fatto poi a Cannes, per il Festival del Gioco che si tiene ogni anno nella stessa struttura che ospita il blasonato Festival del Cinema. Assistere alla premiazione dell'As d'Or nello stesso auditorium in cui vengono assegnate ogni anno le Palme d'Oro è stata una grande soddisfazione.
Potrei scrivere per pagine e pagine dei mille giochi che ho visto in questo weekend, ma la cosa più importante è stata come sempre incontrare persone che come me vivono e amano questo hobby/professione. Giocare davanti ad un panino con il buon Andrea Chiarvesio, provare i nuovi prototipi Cranio (Newton è una bomba, l'avevo già detto?), incontrare i miei colleghi francesi in una riunione "supersegreta", parlare di progetti futuri davanti ad una Crêpe, vagare in cerca di un croissant con i ragazzi di Vigevano, passare una serata tutta da ridere con i pazzi di Horrible Games (e soprattutto provare Fallen Gods all'Off), sono tutte cose che hanno reso questo giro in Francia assolutamente grandioso. Assolutamente da rifare.

Duemiladiciotto

E così come ogni anno, pieno di buoni propositi, mi trovo a scrivere due righe su questo inutile blog. E per parlare di cosa poi... Boh, manco io ne ho idea. Ma già che pago un abbonamento e ho comprato un portatile (che non sto usando) apposta per tenere aggiornato questo sito, faccio finta di aver trovato qualcosa da dire.

In realtà ci sono mille cose di cui potrei parlarvi, anche se forse fareste prima a passare a trovarmi in negozio e a farvi raccontare tutto a voce. Ah già, dite sempre che non ci sono mai, e che sono sempre in giro... Motivo trovato allora: devo aggiornare il mio blog perchè essendo sempre in giro è sempre più difficile beccarmi. Fatto.

E allora proviamoci! 

Ed allora voglio condividere con voi alcune delle foto che ho tatto quest'estate in Canada. Non sono molte per ora, devo ancora guardarne la maggior parte, ma se aspetto di averle aperte tutte, qui non si va mai avanti.