Giochi da Provare: Le Case della Follia
E’ tempo di Tornare ad Arkham!
Questa domenica abbiamo provato questo gioco ispirato ai racconti di H.P. Lovecraft e come tradizione vuole nessuno di noi è sopravvissuto.
A differenza di Arkham Horror, in cui è il gioco a bastonare i giocatori, nelle Case della Follia sarà un giocatore ad indossare i panni del cattivo di turno e a scatenare orde di maniaci armati di ascia e zombies fiammeggianti contro i poveri investigatori.
La componentistica del gioco è spettacolare e rende benissimo l’atmosfera cupa e senza speranza in cui gli investigatori si muovono. Ci sono diversi scenari ed ognuno di essi può essere personalizzato dal Custode, questo dovrebbe allungare di parecchio la vita del gioco. E quando avremo giocato tutti gli scenari, nulla vieta di inventarne di nuovi, oppure semplicemente di usare le tiles per qualche sessione del Richiamo di Chtulhu.
Se volete saperne di più sulle meccaniche di gioco, vi consiglio di dare un’occhiata alla recensione fatta dai ragazzi della Tana dei Goblin e se volete vedere meglio cosa c’è dentro la scatola, vi rimando al completissimo Boardgamegeek
Ma ora vi lascio, devo ancora scrivere il backgound di Red “Gallopping Ghost” Grange, l’eroico ex-giocatore di football che interpreto nella campagna di Cthulhu del giovedì sera, sperando che riesca a sopravvivere alle terribili notti nelle giungle dell’Honduras.
A streak of fire, a breath of flame
Eluding all who reach and clutch;
A gray ghost thrown into the game
That rival hands may never touch;
A rubber bounding, blasting soul
Whose destination is the goal.